giovedì 10 ottobre 2013

«Se non celebri i matrimoni gay, violenteremo i tuoi figli». La Francia tra minacce e ideologia di genere.

In Francia l’approvazione della legge sul matrimonio gay influenza anche la scuola. Oltre alla circolare inviata dal ministero a tutte gli istituti elementari del paese per «invitare fortemente» a educare i ragazzi «all’uguaglianza di genere», è in Parlamento che si prepara la nuova offensiva socialista.

IDEOLOGIA DI GENERE. L’articolo 31 della legge del ministero dell’Educazione nazionale Vincent Peillon, intitolata “Rifondazione della scuola della Repubblica”, è stato emendato ieri dai deputati socialisti affinché nelle scuole elementari «siano assicurate le condizioni dell’educazione all’uguaglianza di genere». In precedenza c’era scritto «all’uguaglianza delle femmine e dei maschi». L’articolo si propone, in generale, di diffondere l’uguaglianza di genere per «decostruire gli stereotipi» sessuali, ovvero la banale distinzione tra maschi e femmine.

MORALE LAICA. Nella stessa legge, come riporta un articolo di tracce.it, si dà via libera alla tanto dibattuta “morale laica”, che ha come obiettivo di «strappare l’allievo a tutti i determinismi familiari, etnici, sociali, intellettuali (…) affinché ognuno di loro possa emanciparsi (…) in quanto lo scopo della scuola repubblicana è stato sempre di produrre un individuo libero». La morale laica, che sarà insegnata in ogni scuola in aggiunta all’educazione civile, per formare un «individuo libero» introdurrà appunto il principio del “gender” per «educare all’uguaglianza». Ecco perché la scuola sostituirà «le categorie come il sesso, con il concetto del gender, il quale mostrerà come la differenza tra uomini e donne non siano fondate sulla natura, ma sono storicamente costruite e socialmente riprodotte». Ad oggi, però, non sono stati ancora diffusi né i contenuti precisi delle lezioni di “morale laica” né i libri di testo da adottare per questa materia.

«VIOLENTEREMO I TUOI FIGLI». Nonostante le rassicurazioni del presidente della Repubblica Francois Hollande e del ministro della Giustizia Christiane Taubira, la «libera scelta» del matrimonio gay sta portando all’obbligo di seguire l’ideologia di genere. E chi non fosse d’accordo? Potrebbe finire come Atanase Périfan, vicesindaco del 17mo distretto di Parigi, che dopo essersi appellato all’obiezione di coscienza per non celebrare i matrimoni gay ha ricevuto questa telefonata anonima minatoria: «Se ti rifiuti di celebrare i matrimoni gay, violenteremo i tuoi figli».

MURO DEGLI OMOFOBI. Il politico, che ha partecipato a tutte le manifestazioni contro la legge sul matrimonio gay della Manif pour tous, è stato anche di recente inserito nel “Muro degli omofobi” dalla lobby ActUp, che attacca e insulta tutti coloro che si sono opposti alla legge Taubira. Nel Muro degli omofobi, il politico francese è stato paragonato a personaggi del calibro di Kim Jong-un, dittatore della Corea del Nord, Robert Mugabe, presidente-padrone dello Zimbabwe accusato di ogni tipo di crimini, e Bashar al-Assad, raìs della Siria.


Fonte: Tempi

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