mercoledì 5 novembre 2014

Salute e benessere: pericolo pidocchi


Non risparmiano nessuno e vengono dalle scuole o da campeggi o stanze d'albergo poco pulite. In autunno, con la ripresa delle scuole ricominciano ad "infestare" le teste dei bimbi di ogni età . Ma cosa fare per arrestare la loro ingombrante presenza?
Di farmaci ve ne sono ma si tratta pur sempre di veleni e spesso non risultano essere efficaci. Proprio per questo motivo ci siamo rivolti alle erboristerie, ai naturopati ed anche alle nonne che ne sanno sempre molte. Eccovi i rimedi più papabili ricordando a tutti che la pulizia ed il controllo delle teste sono sempre fondamentali per combattere questi fastidiosissimi insetti.
Ma cosa sono i pidocchi? Come possiamo riconoscerli? 
"Pidocchi" è il nome comune di un gruppo di insetti parassiti ematofagi obbligati, che in quanto tali si nutrono esclusivamente di sangue. Quelli che infestano l'uomo - determinando una parassitosi cutanea nota come pediculosi o ftiriasi - si distinguono in: pidocchi del capo (Pediculus capitis humanus), pidocchi del corpo o delle vesti (Pediculus corporis humanus) e pidocchi del pube (Phthirus pubis). I pidocchi sono privi di ali e la loro sopravvivenza è condizionata dalla capacità di ancorarsi a peli e capelli o alle fibre degli effetti personali, grazie a sei robuste zampe con uncini e pinze terminali.
I pidocchi dei capelli e delle vesti sono quasi invisibili ad occhio nudo e condividono simili caratteristiche biologiche e morfologiche; lunghi circa 2-4 mm per meno di un mm di larghezza, hanno un colorito bianco grigiastro e la testa appuntita. Quelli del pube si distinguono per la forma più schiacciata (non a caso sono comunemente chiamati piattole) che li rende simili ad un piccolissimo granchio.
Nel corso della propria esistenza, la femmina di pidocchio depone da 50 a 300 uova di colore madreperlaceo, avvolte in una capsula di chitina e note come lendini. Esse misurano circa 0,8 x 0,3 mm e si schiudono in 7-8 giorni, liberando voraci ninfe che raggiungono la maturità nel giro di due settimane. Alla vista, le uova appaiono come dei piccoli puntini bianchi, tenacemente adese ai capelli (di solito nella regione posteriore del capo), agli indumenti, alla barba o ai peli corporei.
Eccovi infine la lista dei rimedi naturali.
1) Olio di neem
L'olio di neem è considerato un potenziale alleato nella lotta contro i pidocchi. A scoraggiare l'insediarsi dei parassiti sulla cute e tra i capelli sarebbe prima di tutto il suo odore, spesso poco tollerato anche da parte delle persone. Alcune gocce di olio di neem potranno essere passate sul cuoio capelluto e tra i capelli dei bambini prima di andare a scuola. Il punto di applicazione su cui insistere maggiormente è costituito dall'attaccatura dei capelli. L'olio di neem possiede inoltre altre numerose proprietà curative, che potrete sfruttare nel caso non consumiate l'intero prodotto nell'eventualità di dover prevenire i pidocchi. Leggete dunque anche alcune ulteriori informazioni sui suoi benefici ed utilizzi.

2) Oli essenziali

In fase di prevenzione, se ad esempio la scuola frequentata dai vostri figli è interessata da un allarme pidocchi, è considerato utile aggiungere allo shampoo abituale alcune gocce di olio essenziale di eucalipto, che per via del suo profumo e delle sue proprietà è considerato in grado di tenere lontani i parassiti. Altro prodotto adatto a scongiurare l'arrivo dei pidocchi è l'olio essenziale di tea tree. Gli oli essenziali sarebbero inoltre in grado di provocare nei pidocchi delle vere e proprie crisi respiratorie. Potrebbero dunque rivelarsi utili da utilizzare anche nella fase della loro eliminazione diluendone alcune gocce in olio di neem. In alternativa, nel caso delle bambine, un mix di olio essenziale di rosmarino, lavanda e chiodi di garofano può essere applicato su di una fascia per capelli da indossare durante le ore scolastiche.

3) Aceto

Ancora in fase di prevenzione, è possibile rafforzare l'azione dello shampoo addizionato con oli essenziali eseguendo dopo ogni lavaggio un risciacquo con aceto bianco o aceto di mele. Mezzo bicchiere d'aceto potrò essere diluito in una caraffa contenente un litro d'acqua. I pidocchi non amano l'odore dell'aceto, ma resta il fatto che esso scompare rapidamente. Il risciacquo all'aceto può rappresentare comunque un aiuto in più da non sottovalutare. L'aceto veniva utilizzato anche come rimedio tradizionale per facilitare la rimozione delle uova

4) Prodotti biologici

Esistono in commercio prodotti certificati come biologici e a base di ingredienti completamente naturali volti a prevenire l'insediarsi dei pidocchi ed a trattare la situazione senza irritare la pelle dei più piccoli. Essi possono comprendere shampoo attivi, oli per capelli, lozioni e trattamenti completi comprensivi di pettini adatti all'eliminazione delle ledini. Ne sono un esempio le linee di prodotti a marchio Florapisa e Centifolia.
Sarà opportuno seguire attentamente le istruzioni presenti su ciascun prodotto, in particolare se vi sarà la necessità di ripetere più volte il trattamento.

5) Pettine a denti fitti

Dopo l'applicazione di un trattamento anti-pidocchi naturale, nel caso siano già presenti le uova, sarà necessario agire pettinando la chioma con un pettine a denti molto stretti, preferibilmente in metallo. I pidocchi possono essere molto piccoli ed è dunque consigliabile l'impiego di una lente d'ingrandimento per individuare la loro presenza. Si consiglia solitamente di immergere il pettine nell'aceto o nell'olio d'oliva per facilitare l'operazione di rimozione di uova e parassiti, così come l'impiego di guanti. Gli indumenti indossati e gli eventuali asciugamani utilizzati durante le operazioni di rimozione dei pidocchi dovranno essere lavati a 60 gradi per avere la certezza di eliminare da essi i parassiti. 

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