venerdì 17 gennaio 2014

Roma. Presentato il festival delle scienze


E’ stato presentato oggi in Campidoglio, alla presenza del Sindaco di Roma Ignazio Marino, dell’Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes e del Direttore scientifico della manifestazione Vittorio Bo,  il Festival delle Scienze 2014, organizzato da Musica per Roma, che si svolgerà dal 23 al 26 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Nell’introdurre l’incontro, Carlo Fuortes ha ricordato come il Festival delle Scienze sia ormai “una delle manifestazioni più consolidate, longeve e di successo nella storia dell’Auditorium. Essere arrivati alla nona edizione vuol dire aver dato una risposta a una richiesta inesauribile di conoscenza, a un piacere all’ascolto, paragonabile a quello provato nel corso degli eventi musicali e di spettacolo. Dopo aver preso in considerazione il Tempo, la Fine del Mondo, la Felicità, questa volta al centro della scena ci sarà il LINGUAGGIO, tema affascinante declinato attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli, con i più grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale, ma anche in compagnia di filosofi, storici, scrittori, artisti, giornalisti, registi, insegnanti. Tra le personalità di spicco, Noam Chomsky, nella doppia veste di protagonista di una serata speciale sul Il linguaggio come organo della mente e di protagonista di una  talk-opera a lui dedicata: Conversazioni con Chomsky. Il viaggio nei meandri della parola verrà affrontato in tutte le declinazioni:  la grammatica, la creatività, la filosofia del linguaggio, le scienze cognitive, la pedagogia, i disturbi del linguaggio, la genetica, la storia e la geografia dei linguaggi, i suoni, i segni e le forme, la costruzione del senso, il linguaggio delle macchine, la sessualità, la giustizia. Infine, per tutti coloro che non avranno avuto modo di assistere agli incontri, ci sarà la possibilità di seguirli via podcast sul sito www.auditorium.com”.

Vittorio Bo, nel dettagliare il programma della nona edizione del Festival, ha sottolineato quanto sia normalmente “disinvolto l’uso del linguaggio, utilizzato da chiunque senza approfondire tutte le implicazioni che questo formidabile strumento comporta. Anche in questo caso, quindi, come per ogni edizione della manifestazione, il tema del titolo sarà oggetto di un programma variegato, in grado di approdare su diverse sponde. Si tratta ormai di un festival riconosciuto nel mondo per la capacità di sviscerare un tema a 360 gradi, in forme chiare, corrette e comprensibili. Non a caso sono sempre più numerosi i giovani che lo frequentano, sempre più interessati e informati. Ma anche i bambini in età scolare sono coinvolti, con diversi giochi e appuntamenti a loro riservati. Si richiede pertanto ai grandi interpreti della ricerca più avanzata, italiani e stranieri, di offrire al pubblico conoscenze alla sua portata, di coniugare lo specialismo con la conoscenza popolare”.

Nel salutare la presentazione della nona edizione della manifestazione, il Sindaco di Roma Ignazio Marino ha rimarcato il concetto di semplicità dell’uso del linguaggio, doveroso anche in ambito scientifico. “Nel mondo anglosassone, per esempio, è stupefacente quanto esso sia essenziale, appropriato e comprensibile, anche in ambito accademico. L’approccio scientifico è sempre una modalità fondamentale di lavoro, anche per chi debba prendere decisioni importanti. Un festival come quello delle Scienze all’Auditorium è un appuntamento che da subito ha fatto registrare un riscontro di pubblico notevole: si è passati dalle 20.000 persone della prima edizione (2006) alle 45.000 della successiva. L’auspicio è che a Roma possa realizzarsi una struttura permanente in grado di accogliere esperienze di portata straordinaria come il Festival delle Scienze nell’arco di un intero anno e non solo per 4 giorni di durata ”.

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