martedì 22 gennaio 2013

Offerta lavoro Bartolini


Bartolini, tra i principali operatori italiani tra i corrieri espresso, sta cercando nuovo personale per le sedi di Bologna, Brescia, Cesena, Firenze, Landriano, Milano, Padova, Parma, Pisa, Roma, Rovato, Torino, Treviso. Dagli addetti commerciali agli impiegati amministrativi, dal responsabile per la sicurezza ai product manager addetti alle relazioni internazionali, dal responsabile assistenza clienti all’operativo notturno, in Bartolini troverete certamente una posizione aperta che rispecchia le vostre volontà di lavoro in questo importante comparto dei trasporti.
Tra le tante figure professionali, segnaliamo anzitutto quella di impiegato amministrativo, colui che ha il compito di supportare il Responsabile dell’Ufficio, verificando le fatture fornitori, controllando gli incassi giornalieri dei padroncini, contabilizzandoli ed effettuando le chiusure di cassa. La risorsa, inoltre, collabora nello svolgimento di alcune attività relative all’amministrazione del personale decentrate dalla sede (rilevazione presenze, rapporti con gli istituti, tenuta libro matricola). La società rende noto che il candidato ideale è una persona di 20-30 anni, in possesso di diploma di ragioneria o equivalente, preferibilmente con, anche breve, esperienza di lavoro in ambito amministrativo ed una buona conoscenza degli di strumenti informatici.

Lavoro: offerta Costa Crociere


Costa Crociere è uno dei leader mondiali nella navigazione crocieristica di corto e lungo raggio. La società offre una vasta gamma di singole crociere e, di conseguenza, una ricchissima serie di posizioni aperte presso l’azienda. Cerchiamo dunque di comprendere quali siano le posizioni professionali attualmente disponibili in Costa Crociere, quali requisiti sono richiesti e in che modo potersi candidare.
Per quanto concerne le posizioni a bordo, sottolineiamo la ricerca di primi e disecondi ufficiali di coperta, in possesso di patente C.L.C. (Capitano di Lungo Corso) e relativo Certificato IMO ’95 (Arpa – GMDSS), significativa esperienza di bordo, età indicativamente non superiore ai 35 anni, buona conoscenza della lingua inglese, scritta e orale. La conoscenza di una seconda lingua costituirà titolo preferenziale.
Per quanto riguarda le posizioni nelle strutture ricettive, la società ricerca personale alla ricezione, manager per il bar e per i punti di ristoro, guide, trainer, assistenti direttori ai servizi, e tanto altro ancora. Coraggio e pazienza!

PORTELLO DI INSERIMENTO LAVORATIVO PER LE PERSONE CON DISABILITÀ, ARRIVANO I PRIMI RISULTATI



Il progetto now si inserisce nell’ambito di quanto sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ad un anno dal suo avvio arrivano già i primi importanti risultati del Progetto NOW , lo sportello lavorativo per le persone con disabilità, gestito in partnership tra la Comunità Montana, la Cooperativa Sociale Apriti Sesamo e il Comune di Rocca Priora .
         Lo sportello, il cui progetto è finanziato dalla Regione Lazio, nell’ambito delle “Misure per la promozione, il consolidamento, la qualificazione e la diffusione di servizi e strutture per il miglioramento e lo sviluppo della condizione lavorativa delle persone diversamente abili e la valorizzazione del ruolo degli Enti Locali”, è stato avviato lo scorso giugno 2012 presso la sede della Comunità Montana.
         Attraverso il lavoro di una sociologa e di un’educatrice professionale il servizio ha accolto numerose persone aiutandole nel percorso di ricerca del lavoro, contattando nello stesso tempo le aziende del territorio per far emergere la domanda di forza lavoro.
         Le attività intraprese dallo sportello, vista la grande richiesta, hanno ampliato il bacino d’utenza operando non solo con i residenti dei Comuni appartenenti al  distretto H1 e della Comunità Montana ma anche con tutti quei cittadini in condizioni di svantaggio sociale ed economico residenti in altre zone.
         Dall’apertura dello sportello sono stati accolti e indirizzati circa 70 utenti ,  sia uomini che donne di cui il 50% nella fascia d’età compresa tra i trenta e i cinquanta anni. I principali Comuni di riferimento sono: Albano Laziale, Lanuvio 4%, Cave, Colleferro, Labico, Lariano, Palestrina, Zagarolo, Valmontone 11%, Colonna 6%, Frascati 4%, Grottaferrata 10%, Monte Porzio Catone 3%, Rocca di Papa 9%, Rocca Priora 46% e San Cesareo 7%.  Ad oggi 16 risultano avviati al lavoro e alla formazione, mentre sono quasi 400 le aziende contattate.
“I primi risultati sono particolarmente incoraggianti – spiega il Presidente Giuseppe De Righi – e rappresentano un passo importante per superare tutti gli ostacoli di integrazione per tutte quelle persone, che pur avendo una disabilità hanno diritto di lavorare soprattutto in un momento così critico dal punto di vista economico ma anche sociale. Insieme al Comune di Rocca Priora – prosegue De Righi – abbiamo intrapreso questo percorso convinti della grande validità del progetto per tutto il nostro territorio”.    

mercoledì 16 gennaio 2013

Minority report diviene realtà.



Quando un sogno diviene realtà! Era il 1956 quando lo scrittore statunitense Philip Kindred Dick pubblicò il libro “The Minority Report” introducendo, così, la fantascientifica idea delle analisi predittive [3]. Sul testo, poi, nel 2002, Spielberg produsse il famoso film con Tom Cruise.

Sulla scorta di questa intuizione, l’antropologo americano Jeffrey Brantingham, docente presso l’Ucla (University of California Los Angeles), ha riunito un team di ricercatori composto da due matematici, la prof.ssa Andrea Bertozzi e il prof. Martin Short, e da un criminologo, il dott. George Tita. Il gruppo ha elaborato un modello matematico fondato su un algoritmoconnesso a un database, capace di analizzare e combinare tra loro i dati relativi ai crimini già commessi, ai casellari giudiziari e alle attività commerciali svolte in diverse zone geografiche, in modo da ottenere la previsione di futuri eventi criminosi.
Il software, che è stato battezzato PredPol [2], dopo aver individuato il probabile evento criminoso, lo localizza su una mappa suddivisa in un reticolo di quadrati da 150 metri ciascuno, consentendo alle forze dell’ordine di raggiungere e presidiare per tempo la zona calda.

A differenza del modello descritto nel libro di Dick, che fonda il sistema di previsioni sulle indicazioni fornite da tre medium, quello descritto dal PredPol si basa su indicazioni a carattere scientifico.
Il modello è stato applicato per la prima volta, e con successo, nella città di Santa Cruz. È stato così possibile arrestare una donna sorpresa in flagranza di reato [5], mentre cercava di rubare un’automobile parcheggiata davanti a un supermercato. Una semplice coincidenza, considerata la frequenza dei furti di veicoli?

Affatto. Sembra che a Los Angeles il PredPol abbia determinato la riduzione delle aggressioni del 33%, dei crimini violenti del 21% e dei furti, mentre, nella città di Santa Cruz, del 19%.

A seguito del successo riscosso dal software, i fondatori del modello hanno costituito una vera e propria impresa di servizi che sta gradualmente diffondendosi in Inghilterra e che si prevede prenderà piede, in breve tempo, nel resto dell’Europa.

Recentemente il Prof. Brantingham, nel corso di un’intervista, ha dichiarato che il software, pur potendo fallire nelle sue previsioni, resta comunque uno strumento di straordinaria importanza. Non si tradurrà mai in un mezzo per rimpiazzare la conoscenza e le abilità possedute dagli uffici di polizia, ma costituirà un valido supporto per consentire alle forze dell’ordine di essere al posto giusto, nel momento giusto per prevenire il crimine.

Lo scopo ultimo non è quello di sovraccaricare le carceri o le aule processuali bensì, al contrario, quello di evitare la perpetrazione dei reati, agendo a livello psicologico sui criminali.

La forte azione deterrente consentirebbe, soprattutto in periodi di crisi economica, dirisparmiare ingenti somme di denaro, di investire in maniera più mirata su quelle già utilizzate e, il tutto, nel pieno rispetto della privacy, non potendo il modello indicare l’identità dei futuri criminali. Veramente incredibile ma.... vero!

lunedì 14 gennaio 2013

Terrorismo. Codici per aerei più sicuri



Un codice di prenotazione per individuare i passeggeri e per identificare i potenziali terroristi. L'Unione Europea ha deciso di seguire le orme degli Stati Uniti e ha potenziato le qualità del PNR, codice di prenotazione dei passeggeri che sarà valido e presente sui voli in entrata o in uscita da tutti gli stati aderenti l'Unione Europea.
Questa innovazione è stata proposta e approvata per il corrente anno per evitare attacchi terroristici e tentativi di dirottamento aereo. La Commissione Europea ha stanziato circa 50 milioni di euro per l'introduzione di tutti gli strumenti necessari per adottare il PNR e ha delineato le linee guida da seguire all'interno dell'ISEC, il programma annuale riguardante la "Prevenzione e la lotta alla criminalità". Il codice di prenotazione, però, non è un'innovazione totale visto che sia per i treni che per gli aerei era già stato precedentemente utilizzato. Dov'è quindi la novità?

Con l'analisi del PNR tutti gli Stati Membri possono tenere dei registri all'interno dei quali viene catalogato il codice di prenotazione di ogni singolo individuo che sale a bordo di un aereo con tratta all'interno dell'Unione Europea. Così facendo si abbattono i rischi di attentati terroristici e di altri reati gravi che possono compromettere la vita dei passeggeri in volo.

Matrimonio ? E' l segreto per vivere a lungo



Il matrimonio allunga la vita, o quanto meno riduce la mortalitaà negli adulti di mezza età; i single o coloro che non sono più sposati hanno un rischio doppio di morire precocemente (tra 40 e 50 anni) senza raggiungere la vecchiaia. Lo dimostra una ricerca condotta da Ilene Siegler della Duke University Medical Center, i cui risultati sono stati pubblicati su Annals of Behavioral Medicine. Gli esperti hanno tenuto sotto osservazione oltre 4800 individui per moltissimi anni. Provare non costa.... nulla!!!!!

Renzi "visto"da Pansa


di Giampaolo Pansa
Credeva di essere furbo il fiorentino Matteo Renzi, ma poi ha scoperto di avere  contro due volponi piacentini. Uno è notissimo: Pier Luigi Bersani, il segretario del Partito democratico, nonché possibile presidente del Consiglio di un ipotetico governo di sinistra, destinato a sbaraccare tutto il lavoro fatto dall’esecutivo dei tecnici guidato da Mario Monti. L’altro volpone è ancora sconosciuto ai media, però molto presto anche su di lui si accenderanno le luci della ribalta. 
 Sto parlando di Maurizio Migliavacca, anni 61, nato a Fiorenzuola d’Arda, un politico coriaceo, cresciuto come Bersani nel vecchio Pci. Un partito totalitario e senza riguardi per nessuno, ma in grado di sfornare quadri pronti a tutte le emergenze. 
Lo dimostra anche la carriera del Migliavacca, oggi coordinatore della segretaria democratica. Inizi da funzionario del Partitone rosso non ancora fatto svoltare da Achille Occhetto. Assessore nel proprio comune. Presidente della provincia di Piacenza dal 1990 al 1994. Deputato nel 1996 e da allora sempre in Parlamento. Una volta eletto segretario del Pd, Bersani se l’è portato nella stanza dei bottoni. E gli ha affidato l’incarico più rognoso: occuparsi di tutte le grane che emergono tra i democratici e risolverle senza preoccuparsi di rompere le gambe a Tizio o a Caio. 
Dimostrando di avere il pugno di ferro, Migliavacca, un politico cinico e silenzioso, è diventato il numero due della parrocchia democratica. Dopo Bersani è lui a contare. Lo si è capito nella battaglia delle primarie di coalizione. Senza di lui e il suo allievo Nico Stumpo, responsabile dell’organizzazione, il compagno Pier Luigi non avrebbe potuto correre sul velluto. E forse il povero Renzi sarebbe stato meno povero di oggi. 
Perché ritengo povero il sindaco di Firenze? Qualcuno potrebbe osservarmi che non è per niente così. Le primarie ne hanno fatto un leader, con un seguito robusto, il 40 per cento degli elettori di quella gara. Tutto vero fino all’altro ieri. Assai meno vero oggi, quando abbiamo sotto gli occhi la disfatta di Renzi nella battaglia per mandare in Parlamento gli uomini che nelle primarie l’avevano aiutato, sostenuto, allenato, affiancato giorno dopo giorno nel viaggio sfibrante sul camper. 
I media stampati sanno essere ben più implacabili di quelli televisivi. Le cronache, le interviste, i titoli rimangono negli archivi e non evaporano nel nulla dopo un telegiornale o un talk show in prima serata. E la rassegna stampa sul Renzi post primarie è micidiale. Gira tutta su una constatazione sola: il capolavoro del rottamatore è stato quello di rottamarsi da solo. 
Lo prova il caso di Roberto Reggi, 52 anni, ingegnere elettrotecnico, già sindaco di centrosinistra a Piacenza, il comandante della campagna di Renzi nelle primarie. Chi l’ha visto all’opera come sindaco dopo aver strappato Piacenza al centrodestra, lo descrive come un dirigente politico-amministrativo molto autoritario, un tipo che va diritto all’obiettivo senza guardare in faccia a nessuno. L’uomo giusto per impedire che Renzi fosse sopraffatto dalle truppe corazzate di Bersani. 
Poi è arrivato il momento fatale di comporre le liste per il voto del 24 febbraio. I due volponi piacentini si sono vendicati di Reggi e gli hanno negato la candidatura. Per il Migliavacca ci sarà stata anche il gusto di una vendetta tra ex compagni di merenda cresciuti nella stesso piccolo centro. Anche Reggi è di Fiorenzuola d’Arda. E soltanto chi ha vissuto in provincia sa quanto possano essere velenose le sfide tra vicini di casa che fanno lo stesso mestiere. 
Ma il Reggi non è l’unico big renzista a essere stato escluso dalle liste del Pd. È rimasto fuori dal listino blindato Lino Paganelli, il manager di tutte le feste democratiche, punito per essersi schierato con Renzi. Lasciato a bagnomaria Giorgio Gori, uno degli strateghi della campagna di Matteo, candidato a Bergamo senza molte speranze di vittoria. Niente seggio per due giuristi come Stefano Ceccanti e Francesco Clementi. Niente per Giuliano da Empoli, gemello di Matteo. 
Oggi il sindaco di Firenze strilla che alla Camera saranno una cinquantina i deputati che fanno capo a lui. Però è inevitabile proporsi una domanda banale: lui, ossia Renzi, chi è in questo inizio del 2013, mentre sta già infuriando uno scontro elettorale destinato a cambiare faccia all’Italia? Posso sbagliarmi, però non mi pare che sia più il leader di una svolta liberal del Pd. In grado di suscitare le speranze di centinaia di migliaia di possibili elettori che volevano un cambio di politica e anche di politici nella parrocchia democratica. 
Posso dirlo senza le tristezze del reduce poiché non sono andato ai seggi delle primarie. Ma conosco tantissimi volontari del renzismo che hanno sostenuto e difeso Matteo contro l’apparato del Pd. Il sindaco di Firenze veniva accusato di essere una quinta colonna di Berlusconi, un destrone, un distruttore, un fascista in abito simulato, un nemico del partito. Questi volontari sono stati degli eroi. E adesso si accorgono che il giovin signore in maniche di camicia non era un mastino, ma soltanto un cane di paglia. 
Non è obbligatorio tentare di fare il leader. Tuttavia se decidi di presentarti in quel ruolo, devi poi onorare gli impegni che sottoscrivi. Renzi si è arreso a Bersani e ha tradito i suoi elettori con un’intervista a «Repubblica» dell’8 gennaio che verrà ricordata a suo disdoro. Tutta contro Mario Monti, definito «un demagogo». Un brutto passo falso che però conteneva un involontario autoritratto del sindaco di Firenze, 
Renzi diceva di Monti: «La credibilità è il valore più importante di un politico. È come la reputazione di un brand, di un marchio: ci si mette anni a conquistarla, ci vuole un minuto a perderla». L’inconscio ha portato Matteo a descrivere se stesso. Il suo brand non esiste più. Adesso il sindaco di Firenze si ritrova a ballare nudo nell’harem della ditta Bersani & Migliavacca.
Una volta gettato nel cestino il proprio marchio, Renzi è stato rimesso sull’altare da chi l’aveva sempre sputacchiato. Vogliamo rammentare un caso clamoroso di revisionismo benefico? Ce lo ricorda l’inversione di giudizio compiuta da Eugenio Scalfari. Con la disinvoltura che è una delle sue risorse geniali, Barbapapà dapprima aveva spedito Matteo all’inferno, poi l’ha condotto in paradiso. 
Nel novembre 2011, dopo i primi passi di Renzi da contestatore, Scalfari lo dipinse così: «Considero Renzi un personaggio irrilevante, se non addirittura dannoso, per un necessario riassetto della politica italiana». Secondo Barbapapà, Matteo ricordava Bettino Craxi. Anche il leader socialista aveva cacciato dal Psi i dinosauri, ma con esiti fatali per la politica socialista. Lo stesso avrebbe fatto il sindaco di Firenze, avviato a fondare «un berlusconismo purificato», accompagnato da «una trasformazione antropologica dei democratici». La prova di questo reato stava sotto gli occhi di tutti: la simpatia di Giuliano Ferrara per Renzi, «un fatto inquietante», così lo giudicava Scalfari. 


Il fondatore di «Repubblica» continuò a ripetere l’anatema durante la campagna delle primarie. Soltanto adesso, dopo che Renzi si è inginocchiato davanti a Bersani, il giudizio di Scalfari si è fatto benevolo. Tanto da confessare che Matteo gli è quasi simpatico. In fondo ballare nudo nell’harem di Bersani qualche vantaggio lo porta. Ma se fossi al posto del sindaco di Firenze toccherei ferro nel ricevere il bacio di Barbapapà. 

venerdì 11 gennaio 2013

17 e 19 Gennaio: rischio neve a Roma.

Neve a Roma prevista il 17 e il 19 gennaio 2013

Rischio neve sulla capitale. Una nuova nevicata potrebbe arrivare con "l'orso siberiano" tra il 17 e il 19 gennaio 2013.

Tra il 17 e il 19 gennaio potrebbero arrivare nevicate anche sulla Capitale, a bassa quota. 

I timori sussistono in quanto Roma non si è mai dimostrata in grado di prepararsi adeguatamente a tali fenomeni atmosferici la cui rarità di 10 anni fa appare sempre più una chimera.

L'appello viene lanciato a tutti i cittadini. Fare attenzione alle temperature rigide ed al ghiaccio pericoli evidenti e da non sottovalutare per la salute di grandi e piccini.

Abruzzo. A 200 chilometri orari contromano sull'autostrada!






Quando la follia viaggia sulle nostre strade.

Alla vista di un’autopattuglia della polizia Stradale, il conducente di un’Alfa 166 ha invertito la marcia e si è dato alla fuga percorrendo contromano ad altissima velocità la carreggiata opposta a oltre 200 chilometri all’ora.

Il personale della sottosezione dell’Aquila Ovest si è messo all’inseguimento del veicolo e alla fine è riuscito a bloccarlo. Nei guai un uomo di 33 anni della Provincia di Teramo con la patente già revocata, R.D.S., cui è stata trovata anche dell’eroina non sufficiente però a configurare il reato di detenzione ai fini di spaccio.

Mariangela Melato è "volata "via.....


Saluto ad una grande donna del cinema italiano: ciao Mariangela.

L’ironia, l’intelligenza, lo charme, la classe di Mariangela Melato fanno ormai parte della storia. Si è spenta stamattina a 71 anni in una clinica romana. La Melato era nata a Milano il 19 settembre 1943: «Mio padre era di origini tedesche - raccontava lei - duro e sensibile insieme. Io gli assomigliavo. Mia madre, milanese allegra, estroversa, mi rimproverava. “I tudesch in andaa via - diceva -, ma la raza l’è restada”. I tedeschi erano andati via, ma la razza è rimasta»)


Giovanissima aveva studiato pittura all’Accademia di Brera, per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani disegnava manifesti e lavorava come vetrinista alla Rinascente. Non ancora ventenne era entrata a far parte della compagnia di Fantasio Piccoli poi era passata a registi come Dario Fo, Luchino Visconti e Luca Ronconi.
Sulla scena s’era affermata nell’Orlando furioso (1968) di Luca Ronconi, ma era anche un’eccellente ballerina, cosi come aveva dimostrato sul palcoscenico del Sistina interpretando Belcore nella commedia musicale di Garinei e Giovannini Alleluia brava gente (1971).

«Bella? Ma no, ero strana» diceva di se stessa. Il suo viso particolare la aveva aiutata a non chiudersi nello stereotipo della amorosa. Attrice brillante e capace di registro comico fulminante, aveva anche affrontato personaggi di grande impegno nelle tragedie Medea (1986) e Fedra (1987) di Euripide e nelle commedie Vestire gli ignudi di Pirandello (1990) e La bisbetica domata di Shakespeare (1992).

Anche nel cinema ha alternato ruoli drammatici (La classe operaia va in paradiso, 1971, e Todo modo, 1976, di Petri; Caro Michele, 1976, di Monicelli; Oggetti smarriti, 1979, e Segreti segreti, 1985, di Giuseppe Bertolucci) a quelli da commedia, come in Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) e Film d’amore e d’anarchia (1973) di Lina Wertmüller; Proprio la Wertmuller oggi, travolta dalla commozione, non è riuscita a ricordare la sua interprete e amica:«Ora non riesco a parlare».

Dagli Anni 90 ha lavorato anche molto in televisione: una delle sue ultime interpretazioni è stata in Rebecca la prima moglie su Raiuno nel 2008: buona parte del successo della fiction si doveva proprio alla sua Signora Danvers, ai primi piani con i suoi occhi terribili e slavati che mandavano lampi d’odio e di tenerezza, di follia e di malvagità.

Riposa in pace Mariangela!



lunedì 7 gennaio 2013

Il Flaminio per un 2013..... migliore!


Il quartiere Flaminio continua a "subire" disagi ed inefficienze ormai al limite della sopportazione. Il Movimento cittadino è all'opera per cercare di migliorarne la vivibilità. Eccovi appello e petizione.

Cari amici,
da molte e-mail ricevute, la situazione di bivacco nelle vie del triangolo degradato del ns quartiere pare sia migliorata, e grazie alla   nostra perseveranza e continuità. Evitate qualche consigliere municipale del pdl che prende rimborsi benzina alle nostre spalle e manda lettere parlando di sicurezza e mozioni depositate in m,unicipio che non hanno mai prodotto risultati in questi 5 anni da parte di questo personaggio...

Fatta questa premessa, per chi non avesse potuto partecipare alla passeggiata di sabato 1 dicembre può firmare la petizione, fino al 10 gennaio , contro degrado bivacco e incuria nei giardini diPiazza Antonio Manicni (e vie limitrofi), Piazza Cardinal Consalvi e Piazzale Manila presso i seguenti negozi/attività:

   Bar Pasticceria At home (viale pinturicchio angolo via dei tadolini) 

Le kepi (Via Niccolò L'alunno, 4) 

Pinturicchio Style (Viale Pinturicchio, 50)

Edicola viale pinturicchio altezza via g.p. Pannini 


La petizione verrà consegnata  a gennaio alla Questura di Roma, al Commissariato dei Carabinieri e al Comando del 2° Gruppo della Polizia Municipale al fine di ripristinare decoro e sicurezza nel quartiere.

   
Francesco de Salazar